Oggi, giovedì 12 marzo 2026, si celebra la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. Quella che dovrebbe essere una ricorrenza di sensibilizzazione si trasforma, dati alla mano, in un bollettino di guerra. L’analisi condotta dal sindacato Nursing Up, basata sulla ricerca scientifica Cease-It dell'Università di Genova e sui dati Inail, rivela una realtà drammatica: nel 2025 le aggressioni contro gli infermieri hanno superato quota 130.000, segnando un aumento del 4% rispetto agli anni precedenti. Il primato negativo dell'Italia nel contesto europeo La sanità detiene oggi il triste primato di settore con la più alta incidenza di violenza occupazionale, concentrando il 73% degli infortuni non mortali legati ad aggressioni sul lavoro. All'interno di questo scenario, gli infermieri sono il bersaglio principale: il 76,6% degli episodi nelle strutture sanitarie coinvolge proprio questa categoria [continua a leggere]

Torino – La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale stanno aprendo nuove prospettive  anche in ambito sanitario, offrendo strumenti sempre più avanzati per l’analisi dei dati, il supporto  ai processi decisionali e il miglioramento dell’efficienza dei sistemi ospedalieri.  Da queste premesse nasce “Sanità 5.0 – Intelligenza artificiale e non solo. Gli alleati dei  professionisti per la sanità del futuro”, l’incontro promosso dal format Dialoghi Metropolitani,  in programma mercoledì 12 marzo alle ore 17.00 presso Palazzo Falletti di Barolo a Torino.  L’evento rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, manager sanitari, ingegneri clinici e  professionisti del settore per riflettere su come innovazione tecnologica e nuove competenze  possano contribuire all’evoluzione di ospedali, modelli di cura e sistemi sanitari.  L’appuntamento rientra nel ciclo dei Dialoghi Metropolitani, il format promosso dal gruppo  editoriale MediaPress che mette a confronto istituzioni, imprese e professionisti su temi centrali per  [continua a leggere]

11 Marzo 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

Secondo la piattaforma JRP HI, automazione e logistica intelligente possono ridurre tempi operativi e attese. Intanto si accelera il rinnovamento di un patrimonio ospedaliero sempre più datato, con oltre il 60% delle strutture che ha più di cinquant’anni. Tecnologia, dati e progettazione ridisegnano la sanità. Ma un ospedale che cura meglio non dipende solo da nuovi muri o tecnologie più avanzate: dipende soprattutto dalla capacità di misurare se l’innovazione funziona davvero. Dunque come valutare l’impatto reale delle trasformazioni nella sanità? Una domanda a cui ha cercato di rispondere il 4° Annual Meeting del Joint Research Partnership Healthcare Infrastructures (JRP HI), intitolato “Next Generation Hospital: misurare l’innovazione”, ospitato al Politecnico di Milano. Un confronto tra istituzioni, ricerca e industria per capire come guidare la più ampia stagione di rinnovamento dell’edilizia ospedaliera italiana degli ultimi decenni.  Un incontro che arriva proprio in una [continua a leggere]

Nel giro di pochi mesi abbiamo visto due immagini opposte del futuro dell'intelligenza artificiale. Da una parte Anthropic, che dichiara di non voler fornire i propri modelli per usi esplicitamente anti‑umani. Dall'altra OpenAI, sempre più allineata alla logica del "se è tecnicamente possibile e c'è domanda, si fa", anche quando la domanda arriva da apparati militari, di sorveglianza, di propaganda. Non è solo una differenza di marketing. È una scelta di campo su che cosa l'IA deve diventare. Quando un'azienda dice "no" Il caso Anthropic è interessante proprio perché rompe una narrazione comoda: quella dell'IA come tecnologia neutra, che "dipende da come la usi". L'azienda, nata con una forte attenzione ai temi di AI safety, ha messo nero su bianco che ci sono richieste a cui non risponderà: sistemi per sorveglianza di massa, applicazioni che disumanizzano le persone, integrazioni che spostano [continua a leggere]

6 Marzo 2026

di Elio Borgonovi

L’attività professionale intramoenia costituisce un pomo della discordia del confronto sul SSN. Le argomentazioni di chi la considera come un vulnus ai principi del SSN possono essere sintetizzate nei seguenti termini: in primo luogo mette in discussione i principi di universalità ed equità perché si creano disuguaglianze tra coloro che sono in condizioni economico-sociali per superare le liste d’attesa; in secondo luogo perché consentirebbe a medici e ora anche ad infermieri, dipendenti del SSN di fare concorrenza alla propria azienda, situazione anomala nel mondo delle imprese private; in terzo luogo perché contribuirebbe ad aumentare il “consumismo sanitario” con la moltiplicazione di prestazioni non sempre appropriate. Al contrario, chi prende considera tale attività come elemento del pluralismo di un sistema che non intende essere “statalista in assoluto” ed evidenzia questi elementi: in primo luogo tale attività consente di ampliare la sfera della [continua a leggere]

Un organo che torna a battere, un fegato che riprende a funzionare: ogni trapianto è una seconda possibilità di vita. In Italia si eseguono ogni anno oltre 3.500 trapianti di organi solidi, di cui più di 1.200 di fegato e circa 2.000 di rene, con tassi di sopravvivenza a un anno superiori all’85-90%. In questo scenario di eccellenza nazionale, il reparto di chirurgia epatica e trapianti dell’Ospedale Niguarda si distingue per volumi, complessità dei casi trattati e capacità di innovazione. Dalle macchine da perfusione per preservare e rigenerare gli organi alla chirurgia robotica applicata anche ai trapianti combinati, il centro ha trasformato interventi ad altissima complessità in procedure sempre più precise e mini-invasive. Un modello che integra tecnologia avanzata, competenza multidisciplinare e ricerca, con un obiettivo chiaro: migliorare i risultati clinici e ridurre l’impatto dell’intervento sulla vita dei pazienti. È da [continua a leggere]

Il sanguinamento uterino anomalo (AUB) rappresenta una condizione ad alta prevalenza e con un impatto significativo sulla qualità di vita delle donne in età riproduttiva, oltre che sui costi sanitari diretti e indiretti¹. Le linee guida internazionali indicano un approccio progressivo: dopo il fallimento o il rifiuto della terapia farmacologica, le opzioni chirurgiche includono l’ablazione endometriale o l’isterectomia, quest’ultima considerata soluzione definitiva ma più invasiva e associata a maggiori rischi e costi organizzativi². “Il sanguinamento uterino anomalo è una condizione che riguarda circa una donna su cinque in età fertile in Italia, ma resta ancora troppo sottovalutata: molte pazienti non si rivolgono a uno specialista nonostante i sintomi, che includono cicli abbondanti, irregolari e debilitanti, con un forte impatto sulla qualità della vita. Le cause possono essere molteplici ed è quindi fondamentale non trascurare la prevenzione e i controlli periodici”, afferma [continua a leggere]

3 Marzo 2026

di Angelo Palmieri

Sociologo – Dottore di ricerca in Economia e gestione delle aziende sanitarie

In Italia la telemedicina non è più una parentesi della pandemia: sta diventando una componente stabile della presa in carico, soprattutto per follow-up, cronicità e monitoraggio. Tuttavia, cresce a velocità diverse, e questo rende le differenze regionali un tema sanitario prima ancora che tecnologico.  Il primo divario è digitale. Nel 2024 internet è presente nell’86,2% delle famiglie italiane (ISTAT, Cittadini e ICT 2024), ma scende al 60,6% nelle famiglie composte solo da anziani (ISTAT, Cittadini e ICT 2024): proprio la fascia che più avrebbe bisogno di continuità di cura a distanza. Sulla base dei dati ISTAT 2024 si osservano inoltre divari territoriali, con alcune regioni del Mezzogiorno al di sotto della media nazionale. Mentre il secondo è di natura organizzativi. Anche in presenza di standard nazionali e del PNRR, le Regioni non stanno adottando gli stessi servizi con la stessa velocità. [continua a leggere]

2 Marzo 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

È il volto migliore della sanità italiana che parla la lingua dell’eccellenza globale. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù conquista il vertice europeo e si afferma come sesto ospedale pediatrico al mondo nella classifica World’s Best Hospitals 2026. Un risultato che lo incorona primo in Europa tra le strutture specialistiche pediatriche e unico ospedale pediatrico italiano presente nella top 30 mondiale. La graduatoria è stilata dalla rivista statunitense Newsweek in collaborazione con Statista e rappresenta uno dei più autorevoli benchmark internazionali in ambito sanitario.  Nell’edizione 2026 sono stati valutati 2.500 ospedali di 32 Paesi, con sezioni dedicate a 12 aree cliniche specialistiche, tra cui la pediatria. La metodologia combina un ampio sondaggio internazionale tra professionisti sanitari, indicatori indipendenti sulla qualità delle cure, standard di sicurezza e risultati clinici. Per il Bambino Gesù, ospedale non profit di proprietà della Santa Sede e parte integrante [continua a leggere]

2 Marzo 2026

di Antonio Maconi

Direttore Dairi - Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, AOU SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria

Nuove reti, nuove figure professionali, maggiore responsabilità scientifica Il decreto correttivo agli IRCCS rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il sistema della ricerca sanitaria, in continuità con il riordino introdotto dal D.Lgs. 23 dicembre 2022, n. 200 e con gli indirizzi della Missione 6 del PNRR Salute. Ma senza una governance interna solida, la riforma rischia di restare sulla carta. Il caso DAIRI di Alessandria mostra come l’organizzazione possa fare la differenza Le tre leve della riforma Rafforzamento delle reti e definizione di indicatori scientifici Introduzione e valorizzazione di figure dedicate alla ricerca Rendicontazione focalizzata sull’attività scientifica La riforma degli IRCCS rafforza il ruolo delle reti di ricerca e introduce strumenti per rendere più strutturata e misurabile l’attività scientifica [1][2]. Vengono valorizzate figure come il coordinatore di ricerca clinica, il data manager e l’infermiere di ricerca, già oggetto di approfondimento nel dibattito [continua a leggere]

  • 8 Gennaio 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Nel cuore di Milano, l’Ospedale Niguarda con il suo Trauma Center è riconosciuto a livello internazionale come Centro di Alta Specialità per il “trauma maggiore”. Per “trauma maggiore” si intende un infortunio che comporta una o più lesioni gravi, spesso multiple, che coinvolgono organi vitali o apparati differenti. Lesioni tali da compromettere le funzioni [continua a leggere]

  • 5 Gennaio 2026

    di Monica Calamai

    Le sale operatorie sono luoghi di straordinaria intensità dove si concentrano competenza, tecnologia, speranza e dove decisioni prese in pochi secondi possono cambiare una vita. Chi lavora in questi ambienti conosce bene il peso della responsabilità, la tensione che accompagna ogni intervento, la necessità di una coordinazione perfetta tra tutti i membri dell'équipe. È [continua a leggere]

  • 24 Dicembre 2025

    di Paola Cellamare

    La sanità ligure apre una nuova fase con due nomine che parlano di competenze, responsabilità e lavoro di sistema. La Regione Liguria ha affidato a Monica Calamai la direzione dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana di Genova e a Marco Damonte Prioli la guida della nuova Azienda Tutela Salute Liguria, cardine della riorganizzazione voluta dalla Giunta [continua a leggere]

  • 17 Dicembre 2025

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Di fronte ai grandi traumi, quando ogni minuto pesa quanto una vita intera, Milano ha un presidio che fa scuola a livello nazionale. È il Trauma Center del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, non solo un riferimento per il capoluogo lombardo, ma per l’intera Lombardia e il panorama sanitario italiano.  Con una media che si [continua a leggere]

  • 10 Dicembre 2025

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Alle porte dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, mentre la fiaccola olimpica attraversa città, montagne e vallate per portare con sé un messaggio di sfida, speranza e unione, un altro viaggio prende forma a pochi chilometri dagli stadi e dalle piste da sci. Anche nel nostro Magazine seguiremo una fiamma: quella dell’eccellenza che brilla ogni [continua a leggere]

  • 5 Dicembre 2025

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    In un grande ospedale ogni giorno si muove una città. Migliaia di pazienti, decine di reparti, analisi, emergenze, diagnosi e terapie convivono in un sistema complesso, in cui ogni dettaglio può determinare l’efficacia dell’assistenza e la sicurezza delle cure e delle persone. In questo contesto, l’innovazione tecnologica rappresenta sempre più la chiave per migliorare [continua a leggere]

  • 27 Novembre 2025

    di Marta Betti

    La crescente centralità della ricerca clinica nei sistemi sanitari rende necessario disporre di strumenti digitali capaci di garantire qualità, trasparenza e accessibilità ai dati. In Piemonte questo obiettivo si traduce oggi nella nascita del Registro Regionale della Ricerca Clinica, una piattaforma digitale presentata il 21 novembre e ora disponibile online, progettata e sviluppata con [continua a leggere]

  • 26 Novembre 2025

    di Angelo Palmieri

    Sociologo – Dottore di ricerca in Economia e gestione delle aziende sanitarie

    Perché il Servizio sanitario è un bene sociale in una società che invecchia La salute non è un affare privato tra medico e paziente: è un’infrastruttura sociale. Quando il Servizio sanitario pubblico funziona, garantisce coesione, fiducia, mobilità sociale; quando si indebolisce, esplodono liste d’attesa, rinunce alle cure, ricorso crescente al portafoglio. Non è un [continua a leggere]

  • 24 Novembre 2025

    di Maria Beatrice Stasi

    È di questi giorni l’alert del Ministro Schillaci che ventila la possibilità di sospendere l’attività libero professionale in intramoenia per favorire l’erogazione di prestazioni in regime di Servizio sanitario nazionale negli ospedali che fanno registrare un rapporto non “equilibrato” tra i due regimi di erogazione. Premetto che non sono mai stata appassionata dell’attività libero professionale [continua a leggere]

  • 20 Novembre 2025

    di Beatrice Curci

    Com’è nata l’idea di “Dalla parte di noi donne”? Quale esigenza o riflessione vi ha spinto a dare vita a un’iniziativa così capillare e inclusiva?  “Dalla parte di noi donne” nasce da un ascolto attento della realtà: in Italia ancora troppe donne non hanno accesso regolare alla prevenzione ginecologica, e molte vivono disagio, soffrono [continua a leggere]

  • 7 Novembre 2025

    di Beatrice Curci

    L’intelligenza artificiale (IA), che piaccia o no, è una leva strategica per il management sanitario. Anche solo perché è in grado di trasformare profondamente, e in alcuni casi lo sta già facendo, il modo in cui i sistemi sanitari vengono organizzati e gestiti. Che lo si voglia o no, progresso e innovazione non chiedono [continua a leggere]

  • 31 Ottobre 2025

    di SINTESIA Srl

    La tecnologia non si aggiunge semplicemente ai processi: li obbliga a ridefinirsi. Ogni innovazione efficace, soprattutto in sanità, porta con sé un doppio movimento: da un lato produce razionalizzazione e aumento dell’efficienza; dall’altro, impone di riorganizzare i ruoli, competenze e responsabilità, ridefinendo la percezione stessa del lavoro di cura. È una trasformazione culturale prima [continua a leggere]

  • 30 Ottobre 2025

    di Redazione

    Le mie riflessioni sull'azione nell'era dei Language Model Da tempo osservo come le parole abbiano preso il sopravvento sulle azioni nella nostra vita quotidiana, soprattutto nell'ambiente digitale. Social network, email, piattaforme e—sempre più—intelligenze artificiali generano continuamente dichiarazioni, risposte, propositi. Mi chiedo cosa rimanga dell'agire, quando tutto è ormai preceduto o sostituito da ciò che [continua a leggere]

  • 24 Ottobre 2025

    di Paola Cellamare

    Non è stato solo un convegno. L'Open Meeting 2025 ha tracciato una roadmap concreta per trasformare la sanità italiana attraverso innovazione, interoperabilità e centralità della persona. Il dossier ufficiale, pubblicato da Koncept insieme alla Città della Salute e della Scienza di Torino, Regione Piemonte e la community degli Ambassador [Scarica QUI o sfoglia in [continua a leggere]

  • 24 Ottobre 2025

    di Redazione

    Call per proposte di temi e partecipazione attiva [Rispondi alla Call >> QUI] Il 27 e 28 maggio 2026, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, con il coinvolgimento dell’ apparato lombardo, ospiteranno la quinta edizione degli Open Meeting del progetto Grandi Ospedali, il principale evento nazionale dedicato alla sanità italiana. Si tratta di [continua a leggere]

  • 23 Ottobre 2025

    di Redazione

    GoAhead, Toyota e l'intelligenza artificiale: imparare facendo, correre consapevoli Quarta conversazione. Oggi un progetto che corre, un gioco che insegna, e una sfida che ci riguarda tutti: capire l'intelligenza artificiale senza farci travolgere né paralizzare GoAhead: quando i farmacisti del SSN diventano protagonisti Ho ospitato la tappa fiorentina di GoAhead, un progetto che mette [continua a leggere]

  • 23 Ottobre 2025

    di Redazione

    L'amore che cura e gli Ambassador che trascinano Terza conversazione. Oggi: premi speciali, community che funzionano, e una plenaria che ha fatto la differenza "I pazienti amano chi li ama e lo premiano" C'è un premio che mi piace raccontare perché è diverso da tutti gli altri. Si chiama "I pazienti amano chi li [continua a leggere]

  • 23 Ottobre 2025

    di Redazione

    Dall'Umanità migliore a Human Care: i temi che porto nel mondo Seconda conversazione sul 21 e 22 ottobre. Parliamo di ciò che più mi sta a cuore: l'Umanità in tutte le cose. Un tema centrale per me, ieri come oggi, domani come sempre Una precisazione: quando dico IO, intendo le persone eccellenti che mi [continua a leggere]