C’è un momento, nella vita delle istituzioni, in cui le firme non sono solo atti amministrativi ma passaggi di testimone. È accaduto a Venezia, l’ultimo giorno utile, quando il presidente Alberto Stefani ha nominato i nuovi direttori generali della sanità veneta, aprendo una stagione che tiene insieme continuità e rinnovamento. Tra riconferme e nuovi ingressi, una nomina più di altre racconta una storia che attraversa l’Italia della sanità d’eccellenza: quella di Paolo Petralia. Classe 1965, medico, Petralia arriva alla guida dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona dopo aver diretto l’Asl 4 ligure e, soprattutto, dopo essere stato direttore generale dell’IRCCS Gaslini, fiore all’occhiello della pediatria italiana. Non è solo un curriculum a parlare, ma una visione: quella di una sanità capace di coniugare rigore gestionale, innovazione e umanizzazione delle cure. Il suo percorso lo ha visto guidare realtà complesse, coordinare professionisti, [continua a leggere]

Le malattie rare non sono un "di cui" della sanità pubblica italiana. Sono una componente strutturale del sistema — che insiste sulle risorse, sui bilanci, sull'organizzazione e sul management, con la stessa intensità di qualsiasi altra priorità. Solo, con una differenza decisiva: la rarità cambia tutto. Cambia la diagnosi, cambia la cura, cambia la ricerca. E cambia il modo in cui il sistema deve imparare a vedere le persone. Di Giuseppe Orzati  ·  Grandi Ospedali   |   28 febbraio 2026 300 mln persone nel mondo con una malattia rara 7–8.000 malattie rare identificate (e in aumento) ~2 mln persone in Italia (Orphanet Italia – ISS) 19.000 nuovi casi/anno nelle strutture italiane Fonti: EURORDIS – Rare Diseases Europe (Orphanet/European Journal of Human Genetics, 2020); Registro Nazionale Malattie Rare – ISS; Orphanet Italia. UNA QUESTIONE DI NUMERI — CHE SMETTONO DI ESSERE PICCOLI Ricorriamo [continua a leggere]

27 Febbraio 2026

di Giuseppe Orzati

Due anni fa IlMagazine.news nasceva come giornale del management della sanità italiana. Voleva essere, molto semplicemente, un luogo dove direttori, clinici e professionisti del governo dei sistemi sanitari potessero trovare notizie selezionate, analisi ragionate, strumenti utili per orientarsi in una fase in cui il cambiamento non è più un'opzione ma un vincolo di realtà. In questi due anni IlMagazine è diventato qualcosa di più: una community viva, esigente, che non si accontenta di commentare la sanità italiana ma prova, ogni giorno, a proporre come trasformarla, un collettore e veicolatore di idee e strumenti per il cambiamento in ambiti complessi. Oggi IlMagazine è anche una piattaforma aperta di scambio di idee e proposte per il cambiamento della sanità e della sua filiera, e soprattutto per rafforzare una capacità – nuova – di dare risposte più adeguate e sostenibili ai bisogni dei cittadini, [continua a leggere]

27 Febbraio 2026

di Elio Borgonovi

L’abbattimento delle liste di attesa sembra essere diventato il tormentone degli anni post Covid. A dire il vero è un tema che gli studiosi di management definiscono “evergreen” perché da sempre considerato aspetto critico del SSN. Esistono vari modi per affrontare il problema. Il primo che sembra preferito dal Ministero e da assessori regionali alla salute è quello di agire sull’offerta, aumentando gli orari di apertura delle strutture o imponendo obiettivi di aumento della produttività ai direttori generali delle aziende sanitarie. Anche se appare più immediata, è la soluzione meno efficace perché non tiene conto del fatto che nei sistemi di tutela della salute esiste la relazione per cui “l’offerta crea la propria domanda”. Il rischio è quello di attivare un processo di continua rincorsa dell’offerta che non riuscirà mai a soddisfare la domanda. Un secondo metodo, che appare più appropriato, [continua a leggere]

Quando il confronto globale diventa crescita condivisa, a partire dai primi 250 ospedali del mondo. Cosa misura davvero la classifica Newsweek 2026 Newsweek realizza il ranking “World’s Best Hospitals 2026” con Statista, valutando oltre 2.500 ospedali in 32 Paesi e selezionando i top 250 a livello mondiale. La metodologia si basa su quattro pilastri: raccomandazioni degli esperti, indicatori di qualità, esperienza dei pazienti e implementazione di PROMs (Patient‑Reported Outcome Measures). I primi posti nel 2026 sono occupati da Mayo Clinic Rochester, Toronto General (UHN) e Cleveland Clinic, seguiti da grandi accademici come Karolinska e Massachusetts General. Il peso dei “quality metrics” e dei dati PROMs è stato ulteriormente aumentato nel 2026, spostando l’attenzione verso valutazioni basate sugli esiti e non solo sulla reputazione. L’inclusione di nuovi Paesi, come Turchia e Filippine, mostra che la competizione è sempre meno “occidentale‑centrica” e sempre [continua a leggere]

26 Febbraio 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

Negli ultimi anni la chirurgia generale oncologica ha vissuto una trasformazione profonda, guidata dall’innovazione tecnologica, dall’approccio mininvasivo e da una sempre maggiore personalizzazione delle cure. In questo scenario di rapido cambiamento, l’Ospedale Niguarda di Milano si conferma come uno dei principali poli di riferimento a livello nazionale e internazionale, grazie a una visione integrata che coniuga ricerca, tecnologia e centralità del paziente. Il Dipartimento di Chirurgia generale oncologica e mininvasiva, diretto dal dott. Giovanni Ferrari, rappresenta un esempio concreto di come la chirurgia robotica, la chirurgia bariatrica e la chirurgia dell’apparato digerente sia in ambito benigno che maligno, possano tradursi in migliori esiti clinici, riduzione delle complicanze e tempi di recupero più rapidi. Un’esperienza maturata attraverso una casistica ampia e altamente specializzata, che comprende il trattamento chirurgico delle principali patologie neoplastiche colon-rettali, esofago-gastriche, pancreatiche e degli organi parenchimatosi. In questa intervista [continua a leggere]

Nella classifica World’s Best Hospitals 2026 pubblicata dalla rivista americana Newsweek — giunta alla sua ottava edizione e realizzata in collaborazione con la società di ricerca Statista — l’Ospedale Niguarda di Milano si afferma come il miglior ospedale pubblico d’Italia, posizionandosi al 43° posto nel mondo e al secondo posto assoluto tra gli ospedali italiani, preceduto soltanto dal Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli di Roma (33°), realtà di natura privata. Un traguardo di grande valore per una struttura interamente pubblica, che dimostra come il modello del Servizio Sanitario Nazionale, quando sostenuto da investimenti mirati, governance solida e cultura dell’innovazione, possa competere ai massimi livelli con le migliori istituzioni private e internazionali. La metodologia: qualità, sicurezza e voce dei pazienti Quest’anno sono stati valutati oltre 2.500 ospedali di 32 Paesi, con un riconoscimento speciale alle 250 migliori istituzioni al mondo. La metodologia [continua a leggere]

Un commento all'articolo di Antonio Davide Barretta Leggendo l'articolo di Antonio Barretta, pubblicato qualche giorno fa (di seguito), viene in mente una frase che circola negli ambienti della sanità pubblica: "Sappiamo cosa non funziona, ma non sappiamo come aggiustarlo". Il Direttore Generale dell'AOU Senese ha avuto il merito di fare molto di più: ha messo nero su bianco i numeri di un fallimento annunciato e, soprattutto, ha indicato una direzione. I dati che presenta sono uno schiaffo per chi continua a pensare che il problema delle liste d'attesa si risolva solo assumendo più personale o allungando gli orari. Tra il 2019 e il 2025 la domanda di prime visite nella zona senese è aumentata del 47%, quella di esami diagnostici del 31%. L'offerta pubblica? È cresciuta, rispettivamente, dell'8% e del 7,6%. Uno sforzo enorme, vanificato da un particolare imbarazzante: il 74% [continua a leggere]

23 Febbraio 2026

di Giuseppe Orzati

Il 22 febbraio 2026, nell’Arena di Verona, si è spenta la fiamma olimpica di Milano‑Cortina 2026. Sedici giorni di giochi, 91 nazioni, migliaia di atleti, milioni di spettatori. Le competizioni si sono svolte senza incidenti sistemici e la macchina organizzativa ha retto la pressione di oltre due settimane di gare diffuse tra città, valli e stazioni sciistiche. In questo equilibrio un ruolo decisivo lo hanno avuto i servizi sanitari, che hanno operato secondo standard richiesti dal Comitato Olimpico Internazionale e dagli organizzatori di Milano‑Cortina, garantendo assistenza a atleti, staff e cittadini. L’Italia ha fatto quello che sa fare: eccellere nella complessità Organizzare le Olimpiadi invernali è, prima di tutto, un problema di governance distribuita ad altissima complessità. Venue diverse, regioni diverse, culture organizzative diverse, tempi compressi, standard internazionali che non ammettono deroghe. L’Italia ha distribuito questa complessità su una rete sanitaria [continua a leggere]

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha consegnato il Premio Rosa Camuna 2026 al team di professionisti sanitari lombardi che hanno gestito l'emergenza seguita alla tragedia di Crans-Montana. Il riconoscimento è andato al personale dell'Ospedale Niguarda di Milano, della Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico e di AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, protagonisti di un intervento che ha fatto scuola per tempestività, coordinamento e livello clinico. Una rete che non lascia indietro nessuno "Il conferimento del Premio rappresenta un atto doveroso e profondamente sentito", ha dichiarato il presidente Fontana. "Una vera e propria medaglia d'oro a un sistema sanitario che ha dimostrato di essere un modello organizzativo capace di reagire con prontezza, competenza e spirito di squadra anche di fronte a eventi straordinari e complessi." Il riferimento olimpico non è casuale: la cerimonia si è tenuta in un [continua a leggere]

  • 23 Ottobre 2025

    di Redazione

    Mi presento: sono il Forum che mette le mani nei nodi del SSN Il mio decimo compleanno si è chiuso ieri, 22 ottobre. Ho qualcosa da raccontarvi Sono il Forum Leopolda della Salute e ho appena compiuto dieci anni. Ieri si è conclusa la mia decima edizione qui a Firenze e voglio raccontarvi, a [continua a leggere]

  • 17 Ottobre 2025

    di Paola Cellamare

    Ogni anno centinaia di professionisti del Servizio Sanitario Nazionale italiano partono. Destinazione: paesi a basso reddito, zone di guerra, contesti dove il sistema sanitario è fragile o inesistente. Partono con ferie non godute, a proprie spese, lasciando famiglia e certezze. Portano competenze, farmaci, attrezzature quando possibile. Portano soprattutto presenza. E tornano cambiati. Il fenomeno [continua a leggere]

  • 17 Ottobre 2025

    di Redazione

    Alla Leopolda si tiene la terza e conclusiva tappa del Change Camp, il percorso in tre tappe dedicato alle direzioni strategiche della sanità italiana. Torino prima, Roma poi, ora Firenze. Ma non è un semplice roadshow che replica lo stesso format in città diverse. È un cammino che ha costruito qualcosa mentre procedeva, una [continua a leggere]

  • 17 Ottobre 2025

    di Redazione

    Quest'anno alla Leopolda non parlerà solo di intelligenza artificiale. La userà. E lo farà in un modo che sfida le convenzioni: "io. il Forum" è il primo esperimento di intelligenza dialogica applicata a un evento sanitario di questa portata. Non un chatbot che risponde a domande preconfezionate, ma un selftwin capace di conversare, apprendere, [continua a leggere]

  • 17 Ottobre 2025

    di Redazione

    Il decimo Forum Leopolda Salute pone al centro una domanda scomoda: fino a quando la sanità italiana potrà permettersi di camminare quando dovrebbe correre? La questione non è retorica. Dietro c'è un paradosso che morde: da un lato liste d'attesa infinite, personale stremato, risorse cronicamente insufficienti. Dall'altro, un patrimonio di eccellenza invidiabile: 38 IRCCS [continua a leggere]

  • 17 Ottobre 2025

    di Redazione

    L'amica Beatrice Curci, sempre sul pezzo, mi ha appena girato un articolo di Wired: "Ma davvero l’AI ha già raggiunto una coscienza?". È il resoconto di un dibattito a Trento con nomi del calibro di Federico Faggin, Maria Chiara Carrozza e Giulio Tononi. Oddio, ho pensato. Siamo tornati al medioevo. Non fraintendetemi, stimo questi [continua a leggere]

  • 16 Ottobre 2025

    di SINTESIA Srl

    In un efficiente ospedale del Nord Italia, un’analisi condotta nel 2024 ha rilevato che la sola preparazione manuale delle terapie orali per i 56 pazienti ricoverati nel reparto di medicina impegna quotidianamente 14 ore di lavoro infermieristico — equivalenti a quasi due unità di personale a tempo pieno dedicate a operazioni ripetitive, di basso [continua a leggere]

  • 15 Ottobre 2025

    di Redazione

    DAL NOSTRO INVIATO NEL FUTURO - Sembra di essere tornati al cineforum del Megadirettore Galattico. Sul palco, osannato da una folla di "veri credenti" e manager smarriti, sfila l'ultimo modello di Intelligenza Artificiale, presentato come il capolavoro assoluto che risolverà la crisi climatica, la fame nel mondo e, già che c'è, anche il problema [continua a leggere]

  • 13 Ottobre 2025

    di Redazione

    Confronto aperto al Forum della Salute 2025 con la guest star mondiale dell'AI: dall'illusione degli LLM all'era dell'oracolo, l'Italia pioniera dimostra che la sanità è il laboratorio del futuro FIRENZE - Come un campione di scacchi che affronta simultaneamente decine di sfidanti, Cosimo Accoto arriverà al Forum Leopolda della Salute 2025 pronto a un [continua a leggere]

  • 10 Ottobre 2025

    di Paola Cellamare

    La Giornata Mondiale della Salute Mentale 2025 pone quest'anno l'attenzione sul tema “Mental health in humanitarian emergencies”. Il focus è dunque relativo ai bisogni psicosociali delle oltre 123 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case a causa di conflitti, disastri naturali o crisi sanitarie. In questi contesti di estrema fragilità, dove le reti di [continua a leggere]

  • 9 Ottobre 2025

    di Redazione

    Il Re Orbo e l'Invenzione della Visione Aumentata: Oltre l'Eco degli LLM, verso una Conoscenza Condivisa Si investe massicciamente sugli LLM – denaro, energie e, soprattutto, speranze – rischiando però di finanziare solo una versione accelerata del passato. In un mondo che, cognitivamente, si avvia verso una sorta di cecità funzionale, un orbo con [continua a leggere]

  • 7 Ottobre 2025

    di Paola Cellamare

    Il Premio Nobel per la Medicina 2025 assegnato per la scoperta delle cellule T regolatorie (Treg) arriva in un momento particolare per chi deve decidere investimenti strategici nel sistema sanitario italiano. Non perché le terapie Treg siano l'unica tecnologia rilevante all'orizzonte, ma perché rappresentano un caso paradigmatico di una sfida più ampia: [continua a leggere]

  • 2 Ottobre 2025

    di Giacomo Baldi - Medico e fondatore/CEO di GAPMED

    Dal 31 luglio 2025 è entrato in vigore lo “stop ai gettonisti”: ospedali e strutture sanitarie pubbliche non potranno più reclutare nel SSN medici (o altri sanitari) liberi professionisti. Numerose Aziende Sanitarie Locali hanno espresso preoccupazione per l’impatto operativo che potrebbe derivare dalla riduzione di medici liberi professionisti, soprattutto nei periodi di maggiore pressione, [continua a leggere]

  • 16 Settembre 2025

    di Monica Calamai e Paola Cellamare

    Secondo il Global Gender Gap Report, pubblicato annualmente dal World Economic Forum che valuta la situazione in 148 Paesi, l'Italia è all'85° posto a livello globale e al 35° in Europa, in una classifica dominata da anni gli stessi Paesi scandinavi, come Islanda, Finlandia e Norvegia. Nel dettaglio L'italia si colloca al 117° posto [continua a leggere]

  • 12 Settembre 2025

    di Paola Cellamare

    Otto posizioni nella top 20 mondiale conquistate da sei strutture italiane, ma emerge un preoccupante divario Nord-Sud 11 settembre 2025 - L'eccellenza sanitaria italiana conquista ancora una volta riconoscimenti internazionali di prestigio. Sono 41 gli ospedali italiani inseriti nella classifica "World's Best Specialized Hospitals 2026" pubblicata da Newsweek in collaborazione con Statista, confermando il [continua a leggere]

  • 10 Settembre 2025

    di Redazione

    Costruiamo ponti, abbattiamo muri Oggi uniamo le nostre forze per abbattere le barriere che ci dividono. Dichiariamo la fine della frammentazione nell'accesso alle cure e l'inizio di una nuova era di collaborazione sistemica per le malattie rare. Colleghiamo centri d'eccellenza, ricerca e territori in un'unica grande rete che dialoga con l'Europa attraverso le ERN [continua a leggere]

  • 3 Settembre 2025

    di Monica Calamai

    Come coordinatrice della community "Donne Protagoniste in Sanità", mi trovo nuovamente a parlare di episodi che dimostrano quanto sia ancora lungo il cammino verso il rispetto della dignità femminile, anche negli spazi che dovrebbero essere per antonomasia luoghi di cura e protezione. Il 20 agosto Meta ha finalmente rimosso il gruppo Facebook "Mia moglie", [continua a leggere]

  • 26 Agosto 2025

    di Andrea Vannucci

    Docente di Programmazione, Organizzazione e Gestione delle aziende sanitarie DSIM — Università di Siena

    Dalla teoria ai primi risultati concreti, ma la strada è ancora lunga Un nuovo orizzonte per la scoperta di farmaci Trovare un nuovo farmaco non è mai semplice: può voler dire testare milioni di molecole e impiegare anni di ricerca, con costi elevatissimi. Per tumori legati al gene KRas — uno dei bersagli più [continua a leggere]