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Passiamo per Firenze, ci offri un panino?

Immaginate di sedervi a tavola con una leggenda della tecnologia come Federico Faggin. Questo è esattamente ciò che è successo a Firenze, dove, invece del panino (magari con la trippa), abbiamo gustato un filetto, bevuto Chianti e inzuppato cantuccini di Prato nel vin santo. Ma soprattutto, abbiamo conversato appassionatamente per quasi due ore, esplorando idee che potrebbero rivoluzionare il nostro modo di comprendere la coscienza e la stessa vita.

Faggin, noto per aver sviluppato il primo microprocessore commerciale, l’Intel 4004, e fondatore di aziende come ZiLOG e Synaptics, è attualmente impegnato in ricerche sulla coscienza, culminate nel suo libro “Irriducibile. La coscienza, la vita, i computer e la nostra natura” (Mondadori, 2022).

Prima del nostro incontro, Faggin aveva discusso della sua teoria sulla coscienza all’Università di Firenze, stimolando un vivace dibattito tra studenti e docenti. La sua teoria propone che la coscienza sia un fenomeno quantistico unico per ogni individuo, supportato dai teoremi di non clonazione e di Holevo.

“Le esperienze coscienti o qualia sono proprietà di uno stato quantistico puro, rendendo la conoscenza privata e inaccessibile dall’esterno” ed ancora: “Nessuna macchina classica potrà mai essere cosciente perché l’informazione classica è riproducibile, mentre lo stato quantistico è privato.” Così conversando. Le implicazioni di questa teoria sono straordinarie: immaginate computer quantistici capaci di interagire con noi in modo personale e unico, rispondendo alle nostre intenzioni in modi che oggi sembrano fantascientifici [Leggi].

La coscienza potrebbe persistere oltre la morte del corpo, come un drone controllato dall’ente cosciente. Questo approccio ha implicazioni profonde, non solo per la nostra comprensione della natura umana, ma anche per lo sviluppo di tecnologie future. Faggin ha parlato del fisico Giacomo Mauro D’Ariano: “La teoria quantistica della coscienza apre nuovi orizzonti nella fisica e nella filosofia” [Leggi].

Sui cantucci e il vin santo, ci siamo salutati con la promessa di ritrovarci presto. Faggin sarà uno dei relatori del ciclo di conferenze organizzato per gli Ambassador della Sanità italiana nell’ambito di Grandi Ospedali, arricchendo il dibattito scientifico e filosofico sulla coscienza e le sue implicazioni.

Non perdete l’opportunità di approfondire queste tematiche: seguite le prossime conferenze, leggete il libro di Faggin e esplorate ulteriori risorse sul tema.

Giuseppe Orzati