Il futuro della sanità non arriverà tutto insieme. Sta già entrando nelle nostre vite, nei dati che produciamo, nelle tecnologie che utilizziamo, nei luoghi in cui ci curiamo e nelle decisioni che siamo chiamati a prendere. La vera domanda, quindi, non è più come immaginare il cambiamento. È come governarlo. È questa la prospettiva che emerge dal programma del Forum Sistema Salute dal titolo “Cantiere del tempo presente”, che si terrà il 28-29 ottobre prossimi alla Manifattura Tabacchi a Firenze. E che guarda già alla stagione 2027 non come semplice appuntamento successivo, ma come tappa di un percorso nel quale il sistema sanitario italiano è chiamato a trasformare ciò che è stato costruito in capacità concreta di cura, innovazione e governo. Per anni la grande sfida è stata costruire. Il PNRR ha accelerato infrastrutture, digitalizzazione, Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali, telemedicina, [continua a leggere]

La sanità italiana non ha più bisogno soltanto di nuove idee: ha bisogno di farle funzionare e il futuro non si decide soltanto nei grandi piani di innovazione, ma nella capacità di trasformare idee, tecnologie e investimenti in cure migliori e più umane. Una sfida che Antonio Davide Barretta, Direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, legge dalla prospettiva concreta di chi ogni giorno deve far funzionare un grande sistema, dove il futuro passa da una parola semplice e difficile insieme: collaborazione. Tra professionisti, tra ospedale e territorio, tra aziende e tecnologie, perché anche l’intelligenza artificiale abbia un obiettivo preciso: liberare tempo per le persone. Una visione in cui efficienza e sostenibilità non sono il traguardo, ma gli strumenti per restituire valore alla cura. Il Forum sostiene che la sanità italiana sia entrata nel “tempo dell’operatività”: non basta più costruire infrastrutture e introdurre [continua a leggere]

Il Presidente Gianni Amunni: "Un tumore su tre potrebbe essere evitato. Serve una responsabilità collettiva” In occasione di Ottobre Rosa, il mese internazionale dedicato alla salute del seno, Cracking Cancer torna a richiamare l'attenzione sull'importanza della diagnosi precoce, ricordando come la partecipazione ai programmi di screening mammografico resti lo strumento più efficace per tutelare la salute e la vita delle donne. "La prevenzione oncologica rappresenta forse l'azione più efficace e al tempo stesso più dimenticata tra tutte le iniziative che possiamo mettere in campo per ridurre l'incidenza dei tumori", dichiara Gianni Amunni, Presidente di Cracking Cancer. "Eppure i principali organismi internazionali che si occupano di cancro ci dicono che circa il 35% dei tumori che oggi ci circondano potrebbe essere evitato con comportamenti individuali e collettivi corretti. Rovesciando la prospettiva: siamo tutti, in parte, responsabili di un'epidemia che riguarda un tumore [continua a leggere]

Una donna italiana su sette, e oltre una straniera su dieci, ha subito violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. È il dato che emerge dalla terza Indagine sulla Sicurezza delle donne condotta dall'Istat tra marzo 2025 e gennaio 2026, che per la prima volta analizza in modo sistematico il legame tra la violenza subita nell'infanzia e quella vissuta in età adulta. Secondo l'indagine, il 15,3% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni — circa 3 milioni di persone — e l'11,4% delle donne straniere della stessa fascia d'età, oltre 244mila, dichiarano di aver subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. Tra le comunità straniere il dato più alto riguarda le donne rifugiate (22,4%), mentre le romene si avvicinano ai livelli delle italiane (14,6%). Entrando nel dettaglio delle forme di violenza, [continua a leggere]

1 Settembre 2026

di Redazione

Il mondo che sarà, e la persona che lo abiterà Il mondo che arriva fa poco rumore. L’intelligenza linguistica è entrata nei dispositivi come l’elettricità è entrata nei muri: nel telefono, nel gestionale, nel termostato della scuola, nel frigorifero dei vaccini, nel referto, nella pratica dell’ufficio, nell’auto. Sta ovunque, in molte taglie, e le sue istanze si parlano, si controllano a vicenda e agiscono. Un ordine parte da un sistema, un secondo lo verifica, un terzo lo esegue, un quarto lo registra. In superficie tutto è tranquillo. Sotto, corre un sistema nervoso. Per capire questo mondo conviene usare un’immagine che abbiamo da sempre, il cervello, con una correzione: quello che si sta formando ha due lobi di natura diversa, e ciò che conta sta nel modo in cui i due si parlano. Chi impara a farli parlare vive nel futuro da [continua a leggere]

1 Settembre 2026

di Redazione

Che cosa fa l'intelligenza artificiale quando nessuno guarda, e perché l'attenzione è tornata a essere una virtù pratica Ogni tecnologia potente obbedisce alla stessa regola: dove si può fare tanto, si può fare anche il male. È valso per il fuoco, per la chimica, per l'energia atomica, per la rete. Vale oggi per l'intelligenza artificiale, con una differenza di ritmo. Qui il bene e il male si producono con lo stesso gesto, alla stessa velocità, spesso senza che chi lo compie se ne accorga. Il male più visibile è anche il meno insidioso. Nel 2024, a Hong Kong, un impiegato di una multinazionale ha versato venticinque milioni di dollari dopo una videoconferenza con il direttore finanziario e alcuni colleghi. Erano tutti ricostruzioni sintetiche: le facce, le voci, il tono impaziente di chi ha fretta di chiudere una pratica. La truffa aveva [continua a leggere]

In un contesto in cui il management sanitario è chiamato a coniugare l'eccellenza delle prestazioni cliniche con la sostenibilità economica e ambientale, la prima edizione della classifica “World’s Greenest Hospitals 2026” offre un'importante chiave di lettura sulle direzioni strategiche del settore. Realizzato da Newsweek in collaborazione con l’istituto di ricerca Statista, il ranking individua i 250 centri sanitari al mondo che hanno dimostrato il maggiore impegno nell'efficientamento energetico e nella riduzione dell’impatto ambientale. In questo scenario internazionale, spicca il risultato dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo: la struttura si è posizionata come l’unico ospedale pubblico italiano inserito nella lista dei top 250 mondiali, ottenendo un punteggio d'eccellenza pari a 4 foglie verdi (su una scala da 3 a 5). Il presidio bergamasco affianca così altre eccellenze private e IRCCS del Paese, come l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e il Policlinico Universitario [continua a leggere]

28 Luglio 2026

di Giuseppe Orzati

Che cosa l'intelligenza artificiale ci restituisce di noi L'intento di queste pagine. Qui trova semi, più che conclusioni. Le consideri un paio di occhiali prestati per il tempo di una lettura: servono a mettere a fuoco mondi che a occhio nudo restano sfocati, e possono essere restituiti alla fine. Ciò che conta è la vista che rimane. Il percorso attraversa una domanda antica, una scoperta scomoda della neuroscienza e una macchina che parla in prima persona, per arrivare a una conseguenza molto pratica: capire che cosa possiamo affidare alle macchine e che cosa resta interamente nostro. Un gesto Provi una cosa, adesso: indichi se stesso. Il dito è andato verso il petto, oppure verso la fronte. Ha indicato un corpo, un cervello, una disposizione temporanea di atomi, e ha pensato: eccomi. Un gesto naturale, evidente, quasi banale. Diventa interessante appena si [continua a leggere]

"I pazienti amano chi li ama... e lo premiano." Con questo motto, che da cinque anni accompagna il percorso del Rare Diseases Award, UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare, in collaborazione con Koncept, apre le porte alla sesta edizione del premio dedicato ai progetti più meritevoli nel campo delle malattie rare. Nato nel 2021, il Rare Diseases Award ha attraversato cinque edizioni consecutive – 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 – trasformandosi da iniziativa di riconoscimento a vero e proprio osservatorio sulle buone pratiche che nascono, ogni giorno, dall'esperienza concreta di pazienti, caregiver, associazioni, professionisti, ricercatori e istituzioni. Un dato, su tutti, racconta la direzione presa dal premio negli anni: la capacità di far emergere soluzioni che non nascono nei laboratori, ma dal basso, dall'ascolto reale dei bisogni. Progetti che, come dimostrano le passate edizioni, hanno un valore capace di estendersi [continua a leggere]

Dall'articolo di Antonio Davide Barretta su Forbes Italia una sollecitazione che merita di essere raccolta: se il dialogo è il pilastro della sanità, allora il dialogo può diventare la sua infrastruttura cognitiva Nel numero di luglio 2026 di Forbes Italia, nella rubrica "Healthcare Perspectives", Antonio Davide Barretta — professore ordinario di economia aziendale all'Università degli Studi di Siena e direttore generale dell'Aou di Siena — firma un articolo che segna un punto di riferimento nel dibattito sull'intelligenza artificiale in sanità: I pazienti al centro. La tesi è tanto limpida quanto impegnativa. L'IA si sta affermando rapidamente in numerosi ambiti della sanità, amministrativi e assistenziali, sostenuta dall'aspettativa di migliorare la produttività, l'efficienza delle organizzazioni e la precisione diagnostica e di cura. Ma il percorso di cura vive anche di un'altra dimensione, altrettanto determinante: la qualità della relazione tra professionisti e pazienti, che [continua a leggere]