Due sale operatorie attigue, due équipe al lavoro contemporaneamente, un rarissimo doppio trapianto cardiaco in simultanea che ha restituito una seconda vita a due pazienti affetti da una simile e severa cardiomiopatia, una malattia del muscolo cardiaco che compromette progressivamente la funzionalità del cuore fino a renderne necessario l’inserimento in lista d’attesa per un trapianto. È la vicenda che ha accomunato due uomini, di 40 e 59 anni, entrambi in attesa di un nuovo cuore e sottoposti nel mese di maggio ad un intervento eccezionale all’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.  I pazienti si erano conosciuti durante le visite lo scorso febbraio. Subito è nata un’intesa tra i due, che hanno iniziato a scambiarsi messaggi. A maggio è arrivata, attraverso il sistema nazionale trapianti, la notizia della disponibilità di due cuori provenienti da due diverse regioni italiane. I due pazienti in [continua a leggere]

12 Giugno 2026

di Redazione

12 Giugno 2026

di Redazione

Con la firma del decreto da parte del Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Piemonte ottiene per la prima volta nella sua storia un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblico. La struttura riconosciuta è l'Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, che entra nella rete nazionale degli IRCCS nell'area tematica Cardiologia-Pneumologia. Un traguardo che corona un percorso avviato ufficialmente nel 2019 e che trasforma la tragedia dell'amianto di Casale Monferrato in patrimonio scientifico di rilevanza europea. Un percorso lungo e trasversale Il progetto ha coinvolto Ministero della Salute, Regione Piemonte, AOU di Alessandria, DAIRI, Università del Piemonte Orientale, ASL AL, professionisti sanitari, amministratori locali e rappresentanti del territorio, superando le appartenenze politiche attorno a un obiettivo condiviso. Fu nel 2017 che l'assessore Riboldi, allora consigliere provinciale, depositò il primo ordine del giorno a [continua a leggere]

Il dolore cronico e complesso è una condizione che coinvolge milioni di persone in Italia. e che Spesso va oltre il sintomo fisico: impatta qualità della vita, relazioni, lavoro e quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie. Oggi la terapia del dolore non riguarda solo il trattamento, ma anche ascolto, continuità di cura e innovazione. In questo contesto Theras ha partecipato al tavolo di lavoro “Dal dolore invisibile alla cura misurabile: innovazione tecnologica, dispositivi e presa in carico multidimensionale del paziente con dolore complesso” nell’ambito di Grandi Ospedali. Un momento di confronto, con medici algologi, istituzioni, aziende e pazienti, dedicato al ruolo della terapia del dolore come disciplina ospedaliera, tra tecnologie avanzate, qualità della vita e presa in carico multidisciplinare del paziente.  Da oltre 15 anni Theras affianca clinici, ospedali e caregiver nello sviluppo di percorsi innovativi, efficaci e vicini alle [continua a leggere]

5 Giugno 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

In un ospedale dove ogni giorno si intrecciano cura, tecnologia e ricerca, l’innovazione non può più restare confinata nei laboratori. Deve entrare nelle corsie, nei percorsi clinici, nelle decisioni quotidiane dei medici e degli operatori sanitari. È questa la sfida che guida oggi l’attività dell’Ospedale Niguarda, uno dei principali poli sanitari e scientifici italiani. A raccontarla è il prof. Giuseppe Ristagno, direttore della struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico, che spiega come la ricerca stia diventando un motore strategico per migliorare la qualità delle cure e accelerare l’adozione di nuove soluzioni terapeutiche. Dall’intelligenza artificiale alla medicina personalizzata, passando per il trasferimento tecnologico e le collaborazioni con università, startup e aziende, il futuro della sanità si costruisce oggi attraverso reti, dati e competenze multidisciplinari. Un’intervista sulle priorità, le sfide e la visione che guideranno il Niguarda nei prossimi anni, con un obiettivo [continua a leggere]

5 Giugno 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

La medicina di laboratorio è una delle colonne portanti della sanità moderna: silenziosa ma essenziale, accompagna ogni giorno diagnosi, terapie e decisioni cliniche che  Incidono concretamente sulla salute dei cittadini. In Lombardia, il lavoro svolto dal Centro Regionale di Coordinamento della Medicina di Laboratorio rappresenta oggi un modello di eccellenza riconosciuto anche a livello europeo, grazie a un sistema avanzato di controllo qualità, innovazione tecnologica e governance dei dati sanitari. Diretto dalla professoressa Sabrina Buoro, il Centro ha saputo evolversi da semplice organismo di valutazione a vera infrastruttura strategica per il sistema sanitario regionale, capace di garantire standard elevati, uniformità diagnostica e sicurezza delle cure. Dalla  gestione delle emergenze sanitarie allo sviluppo della medicina di precisione, passando per digitalizzazione, interoperabilità e intelligenza artificiale, il laboratorio clinico si conferma sempre più protagonista della sanità del futuro. In questa intervista, la professoressa Buoro [continua a leggere]

26 Maggio 2026

di Redazione

Magnifica Humanitas chiede di "disarmare" l'IA. Ma custodire la mente, nel tempo deglialgoritmi, conviene anche in termini di potere, di economia e di vita. Nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, Leone XIV ha chiesto di "disarmare"l'intelligenza artificiale: sottrarla alle logiche di dominio e restituirla al bene comune. È unappello morale. Vale però la pena leggerlo anche per ciò che è, sotto la superficie: una mossastrategica. Perché la scelta tra una società che si lascia sedare dalla tecnologia e una che restavigile produce conseguenze misurabili — sul potere, sull'economia, sulla vita. E le strategie, adifferenza delle virtù, si giudicano dai risultati. L'enciclica mette a fuoco un punto preciso: quando conoscenza e tecnologia restano concentratein poche mani, nasce uno squilibrio, e i pochi arrivano a tenere in scacco perfino gli Stati. Ladomanda che resta aperta è quale popolazione quella concentrazione richieda per reggersi. [continua a leggere]

18 Maggio 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

“Curare” oggi non significa più soltanto guarire. Significa accompagnare, ascoltare, costruire reti tra ospedale, territorio e servizi sociali, mettendo davvero la persona al centro del percorso di assistenza. È questa la sfida che sta ridefinendo il volto della sanità italiana, soprattutto davanti all’aumento delle cronicità, dell’invecchiamento della popolazione e delle nuove fragilità sociali. In questo scenario, l’esperienza dell’Ospedale Niguarda rappresenta uno dei modelli più avanzati di integrazione sociosanitaria. Dalle dimissioni protette alla telemedicina, dalle Case di Comunità ai percorsi multidisciplinari per pazienti fragili e cronici, il sistema sanitario si sta trasformando in una rete sempre più connessa e proattiva. Ma innovare significa anche cambiare cultura organizzativa, superare i “silos” professionali e costruire nuove modalità di collaborazione tra operatori, istituzioni e cittadini. Ne parliamo con dottoressa Laura Zoppini, direttrice sociosanitaria dell’Ospedale Niguarda, che racconta strategie, sfide e prospettive di una sanità territoriale [continua a leggere]