7 Maggio 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

Il glucosio è il principale carburante dell’organismo, ma quando il suo equilibrio si altera può trasformarsi in uno dei più grandi fattori di rischio per la salute pubblica globale. Il diabete mellito, patologia cronica caratterizzata da livelli elevati di zucchero nel sangue dovuti a deficit di insulina o a una sua inefficace azione, rappresenta oggi una delle sfide più complesse per i sistemi sanitari moderni. In Italia interessa oltre 4 milioni di persone, pari a circa il 6-7% della popolazione, con un’incidenza in costante aumento favorita dall’invecchiamento demografico, dalla sedentarietà e dalla crescente diffusione dell’obesità. A questi numeri si aggiunge una quota rilevante di soggetti non diagnosticati o in condizione di prediabete. Una pandemia silenziosa dove il diabete non è una sola malattia: esistono il diabete di tipo 1, autoimmune e spesso diagnosticato in età giovanile, il diabete di tipo 2, [continua a leggere]

4 Maggio 2026

di Redazione

30 Aprile 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

C’è una linea sottile, quasi invisibile, che separa ciò che è operabile da ciò che non lo è. Ed è su quel confine che si misura davvero il progresso della neurochirurgia. In questa intervista, il dottor Marco Cenzato, direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Ospedale Niguarda di Milano, racconta come tecnologia, esperienza e visione possano spostare ogni giorno un po’ più in là quel limite, trasformando casi un tempo impossibili in nuove opportunità di cura. Ma l’innovazione, qui, non è mai fine a se stessa: è uno strumento preciso, scelto per migliorare la qualità del gesto chirurgico e la sicurezza del paziente. Dall’uso dell’esoscopio alla realtà virtuale, fino alla sala ibrida, emerge un modello in cui le tecnologie dialogano tra loro e con un team altamente specializzato. Al centro, però, resta sempre il paziente, accompagnato lungo un percorso costruito su misura. È [continua a leggere]

23 Aprile 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

Un reparto che non si limita a curare, ma ridefinisce ogni giorno il significato stesso di presa in carico del paziente: è da qui che parte questa intervista alla professoressa Cristina Giannattasio, direttrice della Cardiologia 4 Diagnostica e Riabilitativa dell’Ospedale Niguarda e direttrice della Scuola Specializzazione in Malattie Cardiovascolari - Università Milano Bicocca. Nel cuore di questo ospedale metropolitano, la Cardiologia 4 diagnostica e riabilitativa si afferma come un modello di eccellenza in cui alla base c’è il valore di un approccio condiviso capace di coniugare innovazione, competenza clinica e visione umana della cura. Un luogo in cui la medicina non è mai un atto isolato, ma il risultato di un lavoro corale e profondamente strutturato. Il valore distintivo risiede infatti nella forza del team, un “heart team” multidisciplinare che trasforma ogni decisione in un processo partecipato, solido e orientato al [continua a leggere]

18 Aprile 2026

di Redazione

AI e responsabilità in Sanità Prima di chiedere all'AI di spiegarsi, chiediamolo al cervello Il dibattito sulla responsabilità dell'AI in sanità ha un punto cieco. Nessuno chiede le stesse cose al sistema che decide davvero. Giuseppe Orzati — ilmagazine.news — Aprile 2026 Nella chat "Singolarità tecnologica vs Malattia Zero", Marco Mirijello ha condiviso un articolo della sua newsletter "Dentro la Sanità" con una tesi netta: "L'intelligenza artificiale non elimina la responsabilità, la redistribuisce." Ha ragione. Il NEJM, il BMJ, l'EU AI Act dicono la stessa cosa. Se usi l'AI per decidere, devi documentare come l'hai usata. Se non la usi e potevi, devi spiegare perché. Se la usi e sbagli, devi dimostrare che l'hai governata. D'accordo. Ma manca un passaggio. Prima di chiedere all'AI di mostrare il percorso che ha portato alla risposta, dovremmo chiederci: il cervello umano è in grado di [continua a leggere]

16 Aprile 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

In un’epoca in cui le malattie infettive tornano a ridefinire priorità, confini e responsabilità della sanità pubblica, la vaccinazione si conferma non solo uno strumento clinico, ma un vero e proprio indicatore della capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento. Dalla rivoluzione dei vaccini a mRNA alle nuove sfide poste da mobilità globale, fragilità sociali e mutamenti demografici, il panorama vaccinale degli ultimi anni ha subito un’accelerazione senza precedenti. In questo scenario in continua evoluzione, il ruolo dei grandi centri ospedalieri diventa cruciale: non più semplici luoghi di erogazione, ma nodi strategici di una rete integrata che coniuga prevenzione, cura e prossimità al cittadino. È in questa prospettiva che si inserisce l’esperienza della Struttura complessa Vaccinazioni dell’Ospedale Niguarda, impegnato a ripensare modelli organizzativi, ampliare l’accesso e rispondere in modo sempre più mirato ai bisogni di una popolazione eterogenea e spesso [continua a leggere]

10 Aprile 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Niguarda di Milano rappresenta da anni uno dei punti di riferimento a livello nazionale per la salute della donna. Un centro che coniuga alta specializzazione clinica, tecnologie avanzate e un’organizzazione multidisciplinare capace di accompagnare le pazienti in tutte le fasi della vita, dalla gravidanza ai percorsi ginecologici più complessi. Alla guida di questa realtà c’è il dottor Federico Spelzini, direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia, che insieme al suo team lavora ogni giorno per garantire qualità delle cure, innovazione e una presa in carico attenta e personalizzata delle pazienti, contribuendo a mantenere Niguarda tra le strutture sanitarie più apprezzate e riconosciute del Paese. Abbiamo il piacere di parlarne direttamente con lui, per approfondire il modello organizzativo del reparto, le innovazioni tecnologiche e le sfide future che riguardano la salute della donna nelle diverse [continua a leggere]

Perché l'intelligenza artificiale inventa — e perché la soluzione non è spegnere i neuroni Un polpo intelligente vive sul fondo dell'oceano. Non ha mai visto la terra, non ha mai visto un albero, non ha mai visto un orso. Ma è un genio statistico: intercettando il cavo sottomarino tra due naufraghi, impara i pattern delle loro conversazioni così bene che un giorno taglia il cavo e si spaccia per uno dei due. E funziona. Finché le conversazioni sono leggere — il tempo, i ricordi, le opinioni — il polpo è perfetto. L'altro naufrago non si accorge della sostituzione. Le risposte sono fluide, appropriate, convincenti. Poi arriva l'orso. "Come mi difendo con un bastone?" Il polpo non ha mai visto un orso. Non ha mai toccato un bastone. Non sa cosa significhi difendersi. E le sue risposte — per quanto elaborate — [continua a leggere]

8 Aprile 2026

di Redazione

Perché condividiamo le storie false e cosa ci dice questo sull'intelligenza artificiale Qualche giorno fa è successa una cosa istruttiva. Il 31 marzo, Anthropic — l'azienda che ha creato Claude, uno dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati al mondo — ha commesso un errore umano. Un dipendente ha pubblicato per sbaglio su npm (un archivio pubblico di codice) l'intero codice sorgente di Claude Code. 512.000 righe di TypeScript. Esposte. Per errore. Fin qui, una notizia banale. Un incidente. Succede. Ma poi è successa la cosa interessante. Su X — il social network che una volta si chiamava Twitter — ha cominciato a circolare uno screenshot. Sembrava un comunicato ufficiale di Anthropic. Diceva: il leak era tutto finto. Era uno scherzo del primo aprile. Un esperimento pianificato, completo di documenti interni piantati apposta, codice falso costruito per sembrare reale, e persino [continua a leggere]

  • 11 Marzo 2026

    di Redazione

    Torino – La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale stanno aprendo nuove prospettive  anche in ambito sanitario, offrendo strumenti sempre più avanzati per l’analisi dei dati, il supporto  ai processi decisionali e il miglioramento dell’efficienza dei sistemi ospedalieri.  Da queste premesse nasce “Sanità 5.0 – Intelligenza artificiale e non solo. Gli alleati dei  professionisti per [continua a leggere]

  • 11 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Secondo la piattaforma JRP HI, automazione e logistica intelligente possono ridurre tempi operativi e attese. Intanto si accelera il rinnovamento di un patrimonio ospedaliero sempre più datato, con oltre il 60% delle strutture che ha più di cinquant’anni. Tecnologia, dati e progettazione ridisegnano la sanità. Ma un ospedale che cura meglio non dipende solo [continua a leggere]

  • 9 Marzo 2026

    di Redazione

    Nel giro di pochi mesi abbiamo visto due immagini opposte del futuro dell'intelligenza artificiale. Da una parte Anthropic, che dichiara di non voler fornire i propri modelli per usi esplicitamente anti‑umani. Dall'altra OpenAI, sempre più allineata alla logica del "se è tecnicamente possibile e c'è domanda, si fa", anche quando la domanda arriva da [continua a leggere]

  • 6 Marzo 2026

    di Elio Borgonovi

    L’attività professionale intramoenia costituisce un pomo della discordia del confronto sul SSN. Le argomentazioni di chi la considera come un vulnus ai principi del SSN possono essere sintetizzate nei seguenti termini: in primo luogo mette in discussione i principi di universalità ed equità perché si creano disuguaglianze tra coloro che sono in condizioni economico-sociali [continua a leggere]

  • 5 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Un organo che torna a battere, un fegato che riprende a funzionare: ogni trapianto è una seconda possibilità di vita. In Italia si eseguono ogni anno oltre 3.500 trapianti di organi solidi, di cui più di 1.200 di fegato e circa 2.000 di rene, con tassi di sopravvivenza a un anno superiori all’85-90%. In [continua a leggere]

  • 5 Marzo 2026

    di Redazione

    Il sanguinamento uterino anomalo (AUB) rappresenta una condizione ad alta prevalenza e con un impatto significativo sulla qualità di vita delle donne in età riproduttiva, oltre che sui costi sanitari diretti e indiretti¹. Le linee guida internazionali indicano un approccio progressivo: dopo il fallimento o il rifiuto della terapia farmacologica, le opzioni chirurgiche includono [continua a leggere]

  • 3 Marzo 2026

    di Angelo Palmieri

    Sociologo – Dottore di ricerca in Economia e gestione delle aziende sanitarie

    In Italia la telemedicina non è più una parentesi della pandemia: sta diventando una componente stabile della presa in carico, soprattutto per follow-up, cronicità e monitoraggio. Tuttavia, cresce a velocità diverse, e questo rende le differenze regionali un tema sanitario prima ancora che tecnologico.  Il primo divario è digitale. Nel 2024 internet è presente [continua a leggere]

  • 2 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    È il volto migliore della sanità italiana che parla la lingua dell’eccellenza globale. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù conquista il vertice europeo e si afferma come sesto ospedale pediatrico al mondo nella classifica World’s Best Hospitals 2026. Un risultato che lo incorona primo in Europa tra le strutture specialistiche pediatriche e unico ospedale pediatrico italiano [continua a leggere]

  • 2 Marzo 2026

    di Antonio Maconi

    Direttore Dairi - Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, AOU SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria

    Nuove reti, nuove figure professionali, maggiore responsabilità scientifica Il decreto correttivo agli IRCCS rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il sistema della ricerca sanitaria, in continuità con il riordino introdotto dal D.Lgs. 23 dicembre 2022, n. 200 e con gli indirizzi della Missione 6 del PNRR Salute. Ma senza una governance interna solida, la riforma [continua a leggere]

  • 28 Febbraio 2026

    di Redazione

    C’è un momento, nella vita delle istituzioni, in cui le firme non sono solo atti amministrativi ma passaggi di testimone. È accaduto a Venezia, l’ultimo giorno utile, quando il presidente Alberto Stefani ha nominato i nuovi direttori generali della sanità veneta, aprendo una stagione che tiene insieme continuità e rinnovamento. Tra riconferme e nuovi [continua a leggere]

  • 27 Febbraio 2026

    di Redazione

    Le malattie rare non sono un "di cui" della sanità pubblica italiana. Sono una componente strutturale del sistema — che insiste sulle risorse, sui bilanci, sull'organizzazione e sul management, con la stessa intensità di qualsiasi altra priorità. Solo, con una differenza decisiva: la rarità cambia tutto. Cambia la diagnosi, cambia la cura, cambia la [continua a leggere]

  • 27 Febbraio 2026

    di Giuseppe Orzati

    Due anni fa IlMagazine.news nasceva come giornale del management della sanità italiana. Voleva essere, molto semplicemente, un luogo dove direttori, clinici e professionisti del governo dei sistemi sanitari potessero trovare notizie selezionate, analisi ragionate, strumenti utili per orientarsi in una fase in cui il cambiamento non è più un'opzione ma un vincolo di realtà. [continua a leggere]

  • 27 Febbraio 2026

    di Elio Borgonovi

    L’abbattimento delle liste di attesa sembra essere diventato il tormentone degli anni post Covid. A dire il vero è un tema che gli studiosi di management definiscono “evergreen” perché da sempre considerato aspetto critico del SSN. Esistono vari modi per affrontare il problema. Il primo che sembra preferito dal Ministero e da assessori regionali [continua a leggere]

  • 26 Febbraio 2026

    di Redazione

    Quando il confronto globale diventa crescita condivisa, a partire dai primi 250 ospedali del mondo. Cosa misura davvero la classifica Newsweek 2026 Newsweek realizza il ranking “World’s Best Hospitals 2026” con Statista, valutando oltre 2.500 ospedali in 32 Paesi e selezionando i top 250 a livello mondiale. La metodologia si basa su quattro pilastri: [continua a leggere]

  • 26 Febbraio 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Negli ultimi anni la chirurgia generale oncologica ha vissuto una trasformazione profonda, guidata dall’innovazione tecnologica, dall’approccio mininvasivo e da una sempre maggiore personalizzazione delle cure. In questo scenario di rapido cambiamento, l’Ospedale Niguarda di Milano si conferma come uno dei principali poli di riferimento a livello nazionale e internazionale, grazie a una visione integrata [continua a leggere]

  • 26 Febbraio 2026

    di Paola Cellamare

    Nella classifica World’s Best Hospitals 2026 pubblicata dalla rivista americana Newsweek — giunta alla sua ottava edizione e realizzata in collaborazione con la società di ricerca Statista — l’Ospedale Niguarda di Milano si afferma come il miglior ospedale pubblico d’Italia, posizionandosi al 43° posto nel mondo e al secondo posto assoluto tra gli ospedali [continua a leggere]

  • 25 Febbraio 2026

    di Giuseppe Orzati

    Un commento all'articolo di Antonio Davide Barretta Leggendo l'articolo di Antonio Barretta, pubblicato qualche giorno fa (di seguito), viene in mente una frase che circola negli ambienti della sanità pubblica: "Sappiamo cosa non funziona, ma non sappiamo come aggiustarlo". Il Direttore Generale dell'AOU Senese ha avuto il merito di fare molto di più: ha [continua a leggere]

  • 23 Febbraio 2026

    di Giuseppe Orzati

    Il 22 febbraio 2026, nell’Arena di Verona, si è spenta la fiamma olimpica di Milano‑Cortina 2026. Sedici giorni di giochi, 91 nazioni, migliaia di atleti, milioni di spettatori. Le competizioni si sono svolte senza incidenti sistemici e la macchina organizzativa ha retto la pressione di oltre due settimane di gare diffuse tra città, valli [continua a leggere]