12 Giugno 2026

di Redazione

Con la firma del decreto da parte del Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Piemonte ottiene per la prima volta nella sua storia un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblico. La struttura riconosciuta è l'Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, che entra nella rete nazionale degli IRCCS nell'area tematica Cardiologia-Pneumologia. Un traguardo che corona un percorso avviato ufficialmente nel 2019 e che trasforma la tragedia dell'amianto di Casale Monferrato in patrimonio scientifico di rilevanza europea. Un percorso lungo e trasversale Il progetto ha coinvolto Ministero della Salute, Regione Piemonte, AOU di Alessandria, DAIRI, Università del Piemonte Orientale, ASL AL, professionisti sanitari, amministratori locali e rappresentanti del territorio, superando le appartenenze politiche attorno a un obiettivo condiviso. Fu nel 2017 che l'assessore Riboldi, allora consigliere provinciale, depositò il primo ordine del giorno a [continua a leggere]

Il dolore cronico e complesso è una condizione che coinvolge milioni di persone in Italia. e che Spesso va oltre il sintomo fisico: impatta qualità della vita, relazioni, lavoro e quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie. Oggi la terapia del dolore non riguarda solo il trattamento, ma anche ascolto, continuità di cura e innovazione. In questo contesto Theras ha partecipato al tavolo di lavoro “Dal dolore invisibile alla cura misurabile: innovazione tecnologica, dispositivi e presa in carico multidimensionale del paziente con dolore complesso” nell’ambito di Grandi Ospedali. Un momento di confronto, con medici algologi, istituzioni, aziende e pazienti, dedicato al ruolo della terapia del dolore come disciplina ospedaliera, tra tecnologie avanzate, qualità della vita e presa in carico multidisciplinare del paziente.  Da oltre 15 anni Theras affianca clinici, ospedali e caregiver nello sviluppo di percorsi innovativi, efficaci e vicini alle [continua a leggere]

5 Giugno 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

In un ospedale dove ogni giorno si intrecciano cura, tecnologia e ricerca, l’innovazione non può più restare confinata nei laboratori. Deve entrare nelle corsie, nei percorsi clinici, nelle decisioni quotidiane dei medici e degli operatori sanitari. È questa la sfida che guida oggi l’attività dell’Ospedale Niguarda, uno dei principali poli sanitari e scientifici italiani. A raccontarla è il prof. Giuseppe Ristagno, direttore della struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico, che spiega come la ricerca stia diventando un motore strategico per migliorare la qualità delle cure e accelerare l’adozione di nuove soluzioni terapeutiche. Dall’intelligenza artificiale alla medicina personalizzata, passando per il trasferimento tecnologico e le collaborazioni con università, startup e aziende, il futuro della sanità si costruisce oggi attraverso reti, dati e competenze multidisciplinari. Un’intervista sulle priorità, le sfide e la visione che guideranno il Niguarda nei prossimi anni, con un obiettivo [continua a leggere]

5 Giugno 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

La medicina di laboratorio è una delle colonne portanti della sanità moderna: silenziosa ma essenziale, accompagna ogni giorno diagnosi, terapie e decisioni cliniche che  Incidono concretamente sulla salute dei cittadini. In Lombardia, il lavoro svolto dal Centro Regionale di Coordinamento della Medicina di Laboratorio rappresenta oggi un modello di eccellenza riconosciuto anche a livello europeo, grazie a un sistema avanzato di controllo qualità, innovazione tecnologica e governance dei dati sanitari. Diretto dalla professoressa Sabrina Buoro, il Centro ha saputo evolversi da semplice organismo di valutazione a vera infrastruttura strategica per il sistema sanitario regionale, capace di garantire standard elevati, uniformità diagnostica e sicurezza delle cure. Dalla  gestione delle emergenze sanitarie allo sviluppo della medicina di precisione, passando per digitalizzazione, interoperabilità e intelligenza artificiale, il laboratorio clinico si conferma sempre più protagonista della sanità del futuro. In questa intervista, la professoressa Buoro [continua a leggere]

26 Maggio 2026

di Redazione

Magnifica Humanitas chiede di "disarmare" l'IA. Ma custodire la mente, nel tempo deglialgoritmi, conviene anche in termini di potere, di economia e di vita. Nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, Leone XIV ha chiesto di "disarmare"l'intelligenza artificiale: sottrarla alle logiche di dominio e restituirla al bene comune. È unappello morale. Vale però la pena leggerlo anche per ciò che è, sotto la superficie: una mossastrategica. Perché la scelta tra una società che si lascia sedare dalla tecnologia e una che restavigile produce conseguenze misurabili — sul potere, sull'economia, sulla vita. E le strategie, adifferenza delle virtù, si giudicano dai risultati. L'enciclica mette a fuoco un punto preciso: quando conoscenza e tecnologia restano concentratein poche mani, nasce uno squilibrio, e i pochi arrivano a tenere in scacco perfino gli Stati. Ladomanda che resta aperta è quale popolazione quella concentrazione richieda per reggersi. [continua a leggere]

18 Maggio 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

“Curare” oggi non significa più soltanto guarire. Significa accompagnare, ascoltare, costruire reti tra ospedale, territorio e servizi sociali, mettendo davvero la persona al centro del percorso di assistenza. È questa la sfida che sta ridefinendo il volto della sanità italiana, soprattutto davanti all’aumento delle cronicità, dell’invecchiamento della popolazione e delle nuove fragilità sociali. In questo scenario, l’esperienza dell’Ospedale Niguarda rappresenta uno dei modelli più avanzati di integrazione sociosanitaria. Dalle dimissioni protette alla telemedicina, dalle Case di Comunità ai percorsi multidisciplinari per pazienti fragili e cronici, il sistema sanitario si sta trasformando in una rete sempre più connessa e proattiva. Ma innovare significa anche cambiare cultura organizzativa, superare i “silos” professionali e costruire nuove modalità di collaborazione tra operatori, istituzioni e cittadini. Ne parliamo con dottoressa Laura Zoppini, direttrice sociosanitaria dell’Ospedale Niguarda, che racconta strategie, sfide e prospettive di una sanità territoriale [continua a leggere]

7 Maggio 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

Il glucosio è il principale carburante dell’organismo, ma quando il suo equilibrio si altera può trasformarsi in uno dei più grandi fattori di rischio per la salute pubblica globale. Il diabete mellito, patologia cronica caratterizzata da livelli elevati di zucchero nel sangue dovuti a deficit di insulina o a una sua inefficace azione, rappresenta oggi una delle sfide più complesse per i sistemi sanitari moderni. In Italia interessa oltre 4 milioni di persone, pari a circa il 6-7% della popolazione, con un’incidenza in costante aumento favorita dall’invecchiamento demografico, dalla sedentarietà e dalla crescente diffusione dell’obesità. A questi numeri si aggiunge una quota rilevante di soggetti non diagnosticati o in condizione di prediabete. Una pandemia silenziosa dove il diabete non è una sola malattia: esistono il diabete di tipo 1, autoimmune e spesso diagnosticato in età giovanile, il diabete di tipo 2, [continua a leggere]

4 Maggio 2026

di Redazione

30 Aprile 2026

di Beatrice Curci

Giornalista medico-scientifica

C’è una linea sottile, quasi invisibile, che separa ciò che è operabile da ciò che non lo è. Ed è su quel confine che si misura davvero il progresso della neurochirurgia. In questa intervista, il dottor Marco Cenzato, direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Ospedale Niguarda di Milano, racconta come tecnologia, esperienza e visione possano spostare ogni giorno un po’ più in là quel limite, trasformando casi un tempo impossibili in nuove opportunità di cura. Ma l’innovazione, qui, non è mai fine a se stessa: è uno strumento preciso, scelto per migliorare la qualità del gesto chirurgico e la sicurezza del paziente. Dall’uso dell’esoscopio alla realtà virtuale, fino alla sala ibrida, emerge un modello in cui le tecnologie dialogano tra loro e con un team altamente specializzato. Al centro, però, resta sempre il paziente, accompagnato lungo un percorso costruito su misura. È [continua a leggere]

  • 20 Marzo 2026

    di Giuseppe Orzati

    C'è un momento in cui qualcosa di reale smette di essere invisibile. Accade quando qualcuno trova le parole giuste per dirlo. Prima di quel momento, il fenomeno esiste — c'è nella pratica, lo sentono i clinici, lo vivono i pazienti — ma non può essere misurato, governato, finanziato. Perché ciò che non ha nome [continua a leggere]

  • 19 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Nel panorama della sanità italiana e in un grande ospedale come il Niguarda, l’endocrinologia rappresenta una delle discipline più complesse e in continua evoluzione. Ormoni, metabolismo, malattie della tiroide, ipertensione di origine endocrina: patologie diverse tra loro che richiedono diagnosi raffinate, tecnologie avanzate e soprattutto un confronto costante tra specialisti. Dal 2022 il reparto [continua a leggere]

  • 18 Marzo 2026

    di Redazione

    C'era una volta un'intelligenza artificiale che sapeva quasi tutto. Conosceva la letteratura mondiale, la fisica quantistica, le ricette della nonna, le guerre puniche e il codice fiscale di Giulio Cesare (inventato, ma formulato con impressionante coerenza statistica). Parlava trenta lingue, scriveva poesie, risolveva equazioni differenziali e nel tempo libero componeva haiku malinconici sul concetto [continua a leggere]

  • 17 Marzo 2026

    di Maria Beatrice Stasi

    Direttore Generale ASST Papa Giovanni di Bergamo dal 2019 al 2023 Ambassador della Sanità

    Parafrasando il titolo del noto film “Quel che resta del giorno” in questi giorni di primavera in cui si ricorda il terribile marzo 2020 è doverosa una riflessione sul lascito di un’esperienza tanto dolorosa a quanto pare destinata a un oblio collettivo. Da testimone involontaria e “privilegiata” (si fa per dire…) della pandemia come [continua a leggere]

  • 16 Marzo 2026

    di Redazione

    Un post su LinkedIn, una pioggia di commenti da parte di esperti di cybersecurity e innovatori, e un’unica certezza: la nostra piazza virtuale non è più abitata solo da esseri umani. Paolo Benanti, professore alla Luiss e voce autorevole dell’Algoretica, ha riacceso i riflettori su quello che definisce un "salto quantico" tecnologico. Non parliamo [continua a leggere]

  • 12 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Un ictus ogni pochi minuti, una corsa contro il tempo in cui ogni secondo può salvare milioni di neuroni. All’Ospedale Niguarda di Milano, il reparto diretto dalla dottoressa Maria Sessa, rappresenta oggi un punto di riferimento nazionale per la gestione delle patologie neurologiche acute e complesse. Con due Strutture Complesse – Neurologia e Neurologia [continua a leggere]

  • 12 Marzo 2026

    di Paola Cellamare

    Oggi, giovedì 12 marzo 2026, si celebra la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. Quella che dovrebbe essere una ricorrenza di sensibilizzazione si trasforma, dati alla mano, in un bollettino di guerra. L’analisi condotta dal sindacato Nursing Up, basata sulla ricerca scientifica Cease-It dell'Università [continua a leggere]

  • 11 Marzo 2026

    di Redazione

    Torino – La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale stanno aprendo nuove prospettive  anche in ambito sanitario, offrendo strumenti sempre più avanzati per l’analisi dei dati, il supporto  ai processi decisionali e il miglioramento dell’efficienza dei sistemi ospedalieri.  Da queste premesse nasce “Sanità 5.0 – Intelligenza artificiale e non solo. Gli alleati dei  professionisti per [continua a leggere]

  • 11 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Secondo la piattaforma JRP HI, automazione e logistica intelligente possono ridurre tempi operativi e attese. Intanto si accelera il rinnovamento di un patrimonio ospedaliero sempre più datato, con oltre il 60% delle strutture che ha più di cinquant’anni. Tecnologia, dati e progettazione ridisegnano la sanità. Ma un ospedale che cura meglio non dipende solo [continua a leggere]

  • 9 Marzo 2026

    di Redazione

    Nel giro di pochi mesi abbiamo visto due immagini opposte del futuro dell'intelligenza artificiale. Da una parte Anthropic, che dichiara di non voler fornire i propri modelli per usi esplicitamente anti‑umani. Dall'altra OpenAI, sempre più allineata alla logica del "se è tecnicamente possibile e c'è domanda, si fa", anche quando la domanda arriva da [continua a leggere]

  • 6 Marzo 2026

    di Elio Borgonovi

    L’attività professionale intramoenia costituisce un pomo della discordia del confronto sul SSN. Le argomentazioni di chi la considera come un vulnus ai principi del SSN possono essere sintetizzate nei seguenti termini: in primo luogo mette in discussione i principi di universalità ed equità perché si creano disuguaglianze tra coloro che sono in condizioni economico-sociali [continua a leggere]

  • 5 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    Un organo che torna a battere, un fegato che riprende a funzionare: ogni trapianto è una seconda possibilità di vita. In Italia si eseguono ogni anno oltre 3.500 trapianti di organi solidi, di cui più di 1.200 di fegato e circa 2.000 di rene, con tassi di sopravvivenza a un anno superiori all’85-90%. In [continua a leggere]

  • 5 Marzo 2026

    di Redazione

    Il sanguinamento uterino anomalo (AUB) rappresenta una condizione ad alta prevalenza e con un impatto significativo sulla qualità di vita delle donne in età riproduttiva, oltre che sui costi sanitari diretti e indiretti¹. Le linee guida internazionali indicano un approccio progressivo: dopo il fallimento o il rifiuto della terapia farmacologica, le opzioni chirurgiche includono [continua a leggere]

  • 3 Marzo 2026

    di Angelo Palmieri

    Sociologo – Dottore di ricerca in Economia e gestione delle aziende sanitarie

    In Italia la telemedicina non è più una parentesi della pandemia: sta diventando una componente stabile della presa in carico, soprattutto per follow-up, cronicità e monitoraggio. Tuttavia, cresce a velocità diverse, e questo rende le differenze regionali un tema sanitario prima ancora che tecnologico.  Il primo divario è digitale. Nel 2024 internet è presente [continua a leggere]

  • 2 Marzo 2026

    di Beatrice Curci

    Giornalista medico-scientifica

    È il volto migliore della sanità italiana che parla la lingua dell’eccellenza globale. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù conquista il vertice europeo e si afferma come sesto ospedale pediatrico al mondo nella classifica World’s Best Hospitals 2026. Un risultato che lo incorona primo in Europa tra le strutture specialistiche pediatriche e unico ospedale pediatrico italiano [continua a leggere]

  • 2 Marzo 2026

    di Antonio Maconi

    Direttore Dairi - Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, AOU SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria

    Nuove reti, nuove figure professionali, maggiore responsabilità scientifica Il decreto correttivo agli IRCCS rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il sistema della ricerca sanitaria, in continuità con il riordino introdotto dal D.Lgs. 23 dicembre 2022, n. 200 e con gli indirizzi della Missione 6 del PNRR Salute. Ma senza una governance interna solida, la riforma [continua a leggere]

  • 28 Febbraio 2026

    di Redazione

    C’è un momento, nella vita delle istituzioni, in cui le firme non sono solo atti amministrativi ma passaggi di testimone. È accaduto a Venezia, l’ultimo giorno utile, quando il presidente Alberto Stefani ha nominato i nuovi direttori generali della sanità veneta, aprendo una stagione che tiene insieme continuità e rinnovamento. Tra riconferme e nuovi [continua a leggere]

  • 27 Febbraio 2026

    di Redazione

    Le malattie rare non sono un "di cui" della sanità pubblica italiana. Sono una componente strutturale del sistema — che insiste sulle risorse, sui bilanci, sull'organizzazione e sul management, con la stessa intensità di qualsiasi altra priorità. Solo, con una differenza decisiva: la rarità cambia tutto. Cambia la diagnosi, cambia la cura, cambia la [continua a leggere]