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L’Ivass ha emanato il provvedimento attuativo della legge sul diritto all’oblio oncologico, un’importante conquista civile che impedisce alle compagnie assicurative di discriminare le persone guarite da patologie tumorali. La normativa, definita dall’Autorità “un atto di grande civiltà e senso etico”, garantisce finalmente pari diritti nell’accesso ai servizi assicurativi, bancari e finanziari a chi ha superato un cancro.

La legge introduce divieti precisi per le compagnie di assicurazione e i distributori di prodotti assicurativi. Infatti, non potranno più richiedere informazioni sullo stato di salute del cliente relativamente a patologie oncologiche pregresse quando sia trascorso un determinato periodo dal termine del trattamento attivo, in assenza di recidive. Inoltre, è vietato utilizzare eventuali informazioni già acquisite in passato per valutare il rischio assicurativo, qualora siano maturati i requisiti per l’esercizio del diritto all’oblio.

I tempi stabiliti dalla normativa sono di dieci anni dalla conclusione del trattamento per gli adulti e di cinque anni per chi aveva meno di 21 anni al momento della diagnosi. Per specifiche casistiche sono previsti termini ancora più brevi.

Gli obblighi per le compagnie

Il provvedimento Ivass impone alle compagnie e agli intermediari assicurativi di aggiornare tutta la documentazione precontrattuale, con l’esclusione delle polizze RC auto, per le quali il dato sanitario oncologico è considerato irrilevante. Nei moduli unici precontrattuali e nei documenti informativi precontrattuali aggiuntivi dovrà essere inserita una sezione dedicata che chiarisca esplicitamente che le persone guarite non sono tenute a fornire informazioni né a sottoporsi ad accertamenti medici relativi alle patologie pregresse.

Le imprese non potranno raccogliere nuove informazioni su precedenti tumori né utilizzarle per determinare condizioni contrattuali. Dovranno inoltre eliminare i dati già in loro possesso entro 30 giorni dalla ricezione della certificazione di avvenuto oblio oncologico.

Tempi e tutele

Le compagnie dovranno adeguarsi entro quindici giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Il Garante per la protezione dei dati personali vigilerà sul rispetto della legge, mentre l’Ivass controllerà la trasparenza e correttezza dei comportamenti di imprese e distributori.

Per eventuali controversie è possibile rivolgersi all’Arbitro Assicurativo. Con questo provvedimento, l’Ivass rafforza la tutela dei consumatori, garantendo che chi ha superato una malattia oncologica possa finalmente accedere alle polizze assicurative senza subire discriminazioni legate al proprio passato clinico.

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